Tentazioni Gluten Free

ricetta

Panna cotta e lemon curd

𝑁𝑜𝑛 𝑚𝑖 𝑝𝑖𝑎𝑐𝑒 𝑙𝑎 𝑝𝑎𝑛𝑛𝑎 𝑐𝑜𝑡𝑡𝑎. Almeno, questo è quello che ne ho sempre pensato… e anche di altri dolci al cucchiaio con gelatina.

Fino a quando non mi sono resa conto di averla “giudicata” senza averla mai davvero provata e quindi per ovviare a questa mia tremenda superficialità mi sono messa subito ai fornelli per prepararla io stessa.

Questi adorabili vasetti di vetro mi hanno ispirato nel renderla più sfiziosa, aiutandomi con un cucchiaino, alternando strati di curd di limone (secondo la versione di chef Damiano Carrara ) alla panna cotta (ricetta dal blog di Sonia Peronaci), mettendo ogni volta il bicchiere in frigo per una decina di minuti per far rassodare uno strato alla volta prima di aggiungere il successivo.

👉𝐁𝐮𝐨𝐧𝐨 𝐢𝐥 𝐠𝐮𝐬𝐭𝐨 😋 𝐞 𝐜𝐫𝐞𝐝𝐨 𝐬𝐢𝐚 𝐜𝐚𝐫𝐢𝐧𝐨 𝐢𝐥 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐨 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐞𝐬𝐭𝐞𝐭𝐢𝐜𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞, 𝐜𝐡𝐞 𝐧𝐞 𝐩𝐞𝐧𝐬𝐚𝐭𝐞? 😉

Ora posso dire di aver finalmente assaggiato la panna cotta e…il mio istinto in parte aveva ragione eh! Capisco perché piaccia ma è un po’ dolce per i miei gusti, preferisco altro 😂

E a voi piace la panna cotta? La preferite abbinata a dei frutti rossi o al cioccolato? 🤔

𝑩𝒖𝒓𝒓𝒐, 𝒑𝒂𝒔𝒕𝒂, 𝒄𝒓𝒆𝒎𝒂 𝑑𝑖 𝑓𝑟𝑢𝑡𝑡𝑎 𝑠𝑒𝑐𝑐𝑎: come prepararli a casa e quali sono le differenze

Un solo ingrediente per creare questa crema da poter poi utilizzare in tanti modi diversi:
– per guarnire dei PANCAKES,
– per dare sapore a uno YOGURT BIANCO,
– da gustare spalmata su una fetta di PANE TOSTATO,
– da aggiungere al PORRIDGE,
oppure
– per aromatizzare qualche preparazione per le vostre torte, come una MOUSSE, una GANACHE o la CREMA PASTICCERA, bastano uno o due cucchiai di questa crema 100% frutta secca (di solito, nell’ambito della pasticceria professionale, questo prodotto viene chiamato “pasta”).

𝑰𝒍 𝒃𝒆𝒍𝒍𝒐 è 𝒄𝒉𝒆 𝒑𝒐𝒕𝒆𝒕𝒆 𝒔𝒃𝒊𝒛𝒛𝒂𝒓𝒓𝒊𝒓𝒗𝒊 𝒂 𝒄𝒓𝒆𝒂𝒓𝒆 𝒎𝒊𝒙 𝒆 𝒄𝒐𝒏𝒔𝒊𝒔𝒕𝒆𝒏𝒛𝒆 𝒊𝒏 𝒃𝒂𝒔𝒆 𝒂𝒊 𝒗𝒐𝒔𝒕𝒓𝒊 𝒈𝒖𝒔𝒕𝒊: io ho preparato una crema al 100% nocciole. Altrettanto gustosa è la versione con nocciole e mandorle.

In base alla potenza del vostro frullatore, ci vorranno tra i 15 e i 30 minuti per ottenere la consistenza di una crema vellutata. Potreste anche frullare una parte a crema e poi mixarla con altra frutta secca più grossolana per dare quel tocco crunchy in più!
E si conserva a lungo!

Non c’è bisogno di aggiungere nessun altro ingrediente; sta a voi decidere se lasciar il sapore deciso della frutta secca al naturale oppure aggiungerci un pizzico di 𝙨𝙖𝙡𝙚 per risaltarlo o, se volete renderla più dolce, bilanciandola con lo 𝙯𝙪𝙘𝙘𝙝𝙚𝙧𝙤 o, perchè no, con un cucchiaio di 𝙘𝙖𝙘𝙖𝙤!

Insomma: sbizzaritevi! ✨️

Quello che è sicuro, almeno, è che preparare a casa la crema di frutta secca, non solo ci consente di realizzarla in base ai nostri gusti e di variare di volta in volta, ma è anche DECISASAMENTE conveniente da un punto di vista economico!!!!

👉 Avete mai provato una crema al 100% di frutta secca di quelle in commercio?

E voi? Quale vorreste provare a preparare a casa? E come preferireste degustarla? 😋

In commercio, si crea un po’ di confusione
nell’utilizzo dei termini
“burro”, “pasta” o “crema”.
In realtà non vi è una differenza netta e
non vi è neanche una regolamentazione precisa
che permetta al consumatore di
distinguerli in modo univoco tra loro.

Generalmente, il termine “PASTA DI” è quello usato
nell’ambito della pasticceria professionale.
E’ un prodotto con il 100% di frutta secca,
senza l’aggiunta di nessun altro ingrediente.
Il termine da più l’idea che si tratti di un
“semilavorato” da aggiungere a qualcos’altro,
ad una mousse o una ganache, ad esempio.
Essendo un prodotto “dedicato” a un settore specifico,
di solito ha un costo più alto.

Mentre in commercio e nella grande distribuzione
vengono più utilizzati gli altri due termini:
“BURRO” è più comunemente riferito a quello di arachidi,
mentre “CREME” a nocciole e mandorle o ai mix.
Vengono presentati come prodotti
“già pronti al consumo” così come sono.
Molto spesso è indicato sull’etichetta
che si tratta di 100% frutta secca.
In altri casi, invece, per connotarne maggiormente il sapore,
può essere aggiunta una minima percentuale di sale
oppure dello zucchero per bilanciare il sapore.
Nel caso dei “burri”, può essere addizionata una
quantità extra di olio, oltre a quello proprio della frutta secca,
per rendere la crema ancora più fluida.

Insomma: tanti termini per intendere
molto spesso lo stesso identico prodotto!

Come capire la differenza tra una crema e l’altra?
Banale ma vero:
LEGGERE L’ELENCO DEGLI INGREDIENTI!

Noi celiaci dobbiamo leggere a maggior ragione
l’etichetta per trovare la dicitura SENZA GLUTINE.

La frutta secca è naturalmente senza glutine MA
in questo caso il prodotto viene processato
quindi per escludere una contaminazione
deve essere presente la dicitura,
così come anche indicato nell’ “ABC del Celiaco”
sul sito di Associazione Italiana Celiachia.

La mia versione della cassata siciliana moderna… a forma di cuore!

𝑻𝒓𝒂𝒅𝒊𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒐 𝒓𝒊𝒗𝒊𝒔𝒊𝒕𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒎𝒐𝒅𝒆𝒓𝒏𝒂? ✨️Che team sei?✨️

Quando chef Damiano Carrara ha presentato questa sua reinterpretazione moderna della cassata siciliana, ammetto di essermi un pò divertita a leggere i tantissimi commenti contrariati verso questa ricetta che andava “contro” la tradizione.

In più contesti, ritorna spesso la diatriba tra tradizione e modernità, come se la seconda debba per forza far cadere nell’oblio la prima; ma non è così, e non è questo il caso. Ciò che, alla base, rende speciale questo dolce siciliano è l’abbinamento di alcuni ingredienti: ricotta, canditi e gocce di cioccolato con mandorla e pistacchio.

Stessi ingredienti, strutturazione del dolce diverso dal solito. RISULTATO? PAZZESCO! È una ricetta così perfettamente bilanciata che nessun sapore prevale sull’altro. Provare per credere! 😉

𝑳𝒂 𝒔𝒕𝒓𝒂𝒕𝒊𝒇𝒊𝒄𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒅𝒊 𝒖𝒏 𝒅𝒐𝒍𝒄𝒆 𝒎𝒐𝒅𝒆𝒓𝒏𝒐, 𝒂 𝒎𝒊𝒐 𝒂𝒗𝒗𝒊𝒔𝒐, 𝒆𝒔𝒂𝒍𝒕𝒂 𝒂𝒏𝒄𝒐𝒓𝒂 𝒅𝒊 𝒑𝒊𝒖’ 𝒊𝒍 𝒈𝒖𝒔𝒕𝒐 𝒅𝒊 𝒐𝒈𝒏𝒊 𝒔𝒊𝒏𝒈𝒐𝒍𝒐 𝒊𝒏𝒈𝒓𝒆𝒅𝒊𝒆𝒏𝒕𝒆.

➡️ 𝑆𝑢𝑙 𝑚𝑖𝑜 𝑏𝑙𝑜𝑔, trovate l’articolo in cui vi ho riportato tutti i passaggi della versione di Damiano, CLICCATE QUI PER LA RICETTA COMPLETA !

Potete vedere anche la versione bellissima e perfettissima di Damiano VS la mia riadattata in uno stampo a forma di cuore che diciamo-poteva-venire-meglio-ma-era-la-prima-esperienza! 🙈

È un dolce elaborato da realizzare, lo ammetto, bisogna dedicarci del tempo. È stato questo uno dei miei primissimi approcci alla pasticceria moderna, dovevo ancora imparare a usare la giusta quantità delle varie preparazioni nello stampo…e, come si può vedere, ho realizzato un cuore decisamente alto! 😂

Ma buonissimo! Ma ne è valsa la pena! 😍 Si impara, facendo esperienza! 💪

Ecco la stratificazione del dolce:

  • STREUSEL RICOMPOSTO alla mandorla e mandorla amara senza glutine, con cioccolato bianco e pralinato di pistacchio

  • DACQUOISE AL PISTACCHIO

  • CREMOSO LIMONE E RICOTTA con arancia candita e gocce di cioccolato

  • GELÈE DI ARANCIA E CARDAMOMO

  • MOUSSE DI MANDORLA aromatizzata con liquore all’amaretto

  • GLASSA SPECCHIO VERDE

𝐐𝐔𝐈 𝐒𝐔 𝐈𝐍𝐒𝐓𝐀𝐆𝐑𝐀𝐌 trovate il reel dedicato a questo “dolce cuore”!

Cassata siciliana, ricetta rivisitata di Damiano Carrara

Direttamente da una puntata di

BAKE OFF ITALIA,

ecco la ricetta della cassata siciliana,

senza glutine, rivisitata in versione moderna

dallo chef pasticcere Damiano Carrara!

Streusel mandorla e mandorla amara senza glutine 

  •     100 g burro 
  •     100 g zucchero canna 
  •     25 g farina mandorla amara 
  •     75 g farina di pistacchio 
  •     70 g farina di riso 
  •     30 g amido di mais 
  •     1 g sale

Procedimento 

Preriscaldare il forno a 160°C. In planetaria con la foglia mescolare il burro, lo zucchero, la farina di mandorla amara, la farina di pistacchio, la farina di riso, l’amido di mais e il sale, fino a ottenere la consistenza del crumble. Spargere su una teglia foderata con carta da forno. Cuocere in forno ventilato a 160°C per 15 minuti. Lasciare raffreddare in abbattitore per pochi minuti.

Dacquoise al pistacchio 

  •     225 g albume 
  •     75 g zucchero di canna 
  •     210 g zucchero a velo setacciato 
  •     150 g farina di pistacchio 
  •     30 g farina di mandorla 
  •     30 g farina di mandorla amara 
  •     31 g farina riso 
  •     14 g amido di mais

Procedimento

In una ciotola mescolare tra loro tutte le farine con l’amido di mais e lo zucchero a velo. Dopodiché montare l’albume con lo zucchero di canna. Aggiungere le polveri mescolate tra loro poco per volta, mescolando con la spatola dal basso verso l’alto, facendo attenzione a non smontare l’impasto. Stendere uno strano di altezza 6-7 mm circa su una teglia foderata con carta da forno. Cuocere a 180°C in forno ventilato per 12-15 minuti. Abbattere. Una volta che si sarà congelata, coppare due dischi di dacquoise con l’anello liscio di diametro 14 cm. Tenere uno dei due dischi ottenuti dentro l’anello (servirà per stratificare il cremoso alla ricotta).

Streusel ricomposto al cioccolato bianco 

  •     235 g streusel mandorla e mandorla amara 
  •     100 g cioccolato bianco 
  •     26 g burro fuso 
  •     75 g pralinato al pistacchio (già pronto) 
  •     20 g riso soffiato 
  •     30 g granella pistacchio salata 
  •     1 pizzico di sale 
  •     semi di una bacca di vaniglia

Procedimento

Tostare il riso soffiato e la granella di pistacchio salata, entrambi a 180°C per 5-10 minuti. Sciogliere il cioccolato in microonde o a bagnomaria, mescolarlo assieme al burro fuso e al pralinato. In planetaria con la foglia mescolare tutti gli ingredienti fino a ottenere una consistenza compatta. Con l’aiuto di un mattarello, stendere il composto ancora morbido tra due fogli di carta da forno a un’altezza di 3 mm. Infine, abbattere. Una volta abbattuto coppare con l’anello liscio diametro 16 cm (non rimuovere l’anello, servirà per assemblare la cassata).

Cremoso limone e ricotta 

  •     65 g latte 
  •     60 g panna 
  •     6,5 g glucosio 
  •     6 g scorza limone 
  •     4 g gelatina in fogli 
  •     20 g acqua fredda 
  •     140 g cioccolato bianco 
  •     170 g ricotta di pecora 
  •     30 g arancia candita 
  •     8 g gocce di cioccolato

Procedimento

Idratare la gelatina in acqua fredda. In un pentolino, portare a ebollizione il latte con la panna, il glucosio e la scorza di limone grattugiata. Nel bicchiere del frullatore a immersione, aggiungere il cioccolato bianco a pezzi, unire la gelatina precedentemente reidratata e, con l’aiuto di un colino, filtrare e versare il composto di latte sul cioccolato bianco. Emulsionare bene. Aggiungere la ricotta e continuare a emulsionare. Coprire con pellicola a contatto, riporre in frigorifero e lasciar raffreddare. Quando il cremoso non risulterà più liquido, inserire l’arancia candita a cubetti e le gocce di cioccolato. Riprendere l’anello da 14 cm con dentro uno dei due dischi di dacquoise al pistacchio, versare il cremoso all’interno dell’anello liscio di diametro 14 cm ad un’altezza di massimo 1cm. Chiudere l’inserto con l’altro disco di dacquoise al pistacchio e abbattere. Il totale dell’altezza dell’inserto deve essere inferiore a 3 cm.

Gelèe di arancia e cardamomo 

  •     225 g succo di arancia 
  •     50 g zucchero 
  •     1 g cardamomo in polvere 
  •     6 g gelatina in fogli 
  •     30 g acqua fredda

Procedimento

Idratare le gelatina in acqua fredda. Scaldare a 50°C il succo di arancia e aggiungere lo zucchero mescolandolo per farlo sciogliere. Sciogliere la gelatina nel forno a microonde o a bagnomaria. Dopodiché aggiungere al succo d’arancia il cardamomo in polvere, la gelatina precedentemente idratata e sciolta. Mescolare il tutto, facendo attenzione a non incorporare aria. Versare massimo 4 mm all’interno di un anello liscio diametro 10,5 cm, foderato con pellicola da cucina, e abbattere.

Mousse di mandorla 

  •     200 g pasta di mandorla bianca 
  •     60 g liquore all’amaretto 
  •     11 g gelatina in fogli 
  •     55 g acqua fredda 
  •     600 g panna semi montata 
  •     120 g albume 
  •     20 g zucchero 
  •     100 g zucchero semolato 
  •     20 g acqua 
  •     60 g latte di mandorla (per sciogliere la gelatina)

Procedimento

Ammorbidire i fogli di colla di pesce in acqua fredda. In seguito, scioglierli all’interno di un pentolino con latte di mandorla caldo. Scaldare a bagnomaria la pasta di mandorla. In planetaria con frusta montare gli albumi con 20 g di zucchero, portare l’acqua e 100 g di zucchero a 121°C e versare negli albumi a filo. Aggiungere il latte di mandorla caldo con la gelatina nel liquore di amaretto ed unire la pasta di mandorla. Incorporare a filo nella meringa italiana sempre calda ed infine incorporare la panna semi montata una volta raffreddato. Adesso siete pronti ad utilizzare la vostra mousse. Versare fino a metà dello stampo in silicone in dotazione. Dopodiché inserire il disco di gelèe precedentemente abbattuto e completare versando la mousse per riempire lo stampo. Abbattere e glassare con glassa a specchio verde. Utilizzare la stessa mousse per montare la torta. Versare uno strato sottile nell’anello da 16 cm, al disopra dello streusel ricomposto. Inserire l’inserto di dacquoise e cremoso di ricotta precedentemente abbattuto. Versare nuovamente la mousse fino all’orlo dell’anello da 16 cm. Abbattere nuovamente fino a congelamento

Glassa specchio verde 

  •     50 g acqua 
  •     90 g zucchero 
  •     90 g sciroppo di glucosio 
  •     7 g gelatina alimentare in fogli 
  •     40 g acqua fredda 
  •     90 g cioccolato bianco 
  •     65 g latte condensato 
  •     35 g gelatina neutra per nappage (non in polvere) 
  •     colorante in polvere liposolubile verde chiaro 
  •     colorante in polvere liposolubile verde scuro 
  •     colorante in polvere liposolubile giallo (mezzo cucchiaino)

Procedimento

Idratare la gelatina in acqua fredda. Mescolare in una boule, il latte condensato e la gelatina neutra per nappage. Inserire il cioccolato nel bicchiere del frullatore a immersione. In una pentola, mescolando con la frusta, portare a bollore acqua, zucchero e sciroppo di glucosio con i coloranti. Fuori dal fuoco inserire la gelatina neutra e il latte condensato precedentemente mescolati tra loro e mantenere il composto per un minuto sul fuoco. Togliere dal fuoco e aggiungere la gelatina idratata continuando sempre a mescolare con frusta, versare il composto all’interno del bicchiere del frullatore a immersione, al di sopra del cioccolato, e mixare. La temperatura ideale di utilizzo non dovrà superare i 35°C. Glassare il disco che andrà posizionato al centro al di sopra della torta già spruzzata.

Assemblaggio 

  • Preparare e cuocere lo streusel alle mandorle. 
  • Preparare la dacquoise al pistacchio e ricavare due dischi. Tenerne uno dentro l’anello da 14 cm. 
  • Preparare il ricomposto di streusel e cioccolato bianco. 
  • Disporre alla base della torta il disco di streusel ricomposto all’interno dell’anello da 16 cm. 
  • Preparare il cremoso alla ricotta e versarlo dentro l’anello di 14 cm, al di sopra del disco di dacquoise al pistacchio. Coprire lo strato di cremoso con il secondo disco di dacquoise al pistacchio. Abbattere. 
  • Preparare la gelèe di arancia e cardamomo e versare in un anello da 10 cm. Abbattere. 
  • Preparare la mousse alla mandorla. 
  • Preparare la glassa a specchio e lasciar riposare (prima di utilizzarla assicurarsi che la temperatura non superi i 35°C). 
  • Iniziare a comporre la torta. 
  • Versare uno strato sottile al disopra dello streusel ricomposto nell’anello da 16 cm. 
  • Inserire l’inserto di dacquoise e cremoso di ricotta precedentemente abbattuto; 
  • Versare un altro strato di mousse fino all’orlo dell’anello da 16 cm. Abbattere. 
  • Nel frattempo, colare uno strato di mousse nello stampo in silicone. Aggiungere l’inserto di gelèe precedentemente abbattuto. Coprire con un altro strato di mousse e abbattere. 
  • Una volta abbattuto, sformare la mousse dallo stampo in silicone e colare la glassa a specchio verde. 
  • Una volta abbattuta la torta, rimuovere l’anello da 16 cm dalla cassata e spruzzare con lo spray bianco effetto velluto. 
  • Porre sul top il disco di mousse glassata a specchio verde. 
  • Spatolare del cioccolato fondente temperato sulla striscia di acetato verde a vostra disposizione. Far cristallizzare. 
  • Coprire il bordo della cassata con la striscia verde e rimuovere il nastro di acetato. 
  • Realizzare una rosa di cioccolato plastico con i petali di cioccolato a vostra disposizione. Abbattere per qualche minuto. Infine, spruzzare di bianco effetto velluto. 
  • Ultimare la cassata ponendo la rosa sul top.

Biscotti sablée con farina di riso, senza lattosio/nichel

La Scienza in Cucina è affascinante: stessi ingredienti ma risultati diversi. Come mai? Oltre alle dosi ovviamente, sono i procedimenti a fare la differenza.

La ricetta che vi propongo oggi è facile facile: si tratta di biscotti fragranti, non troppo dolci, adatti sia per la colazione che per un thè pomeridiano, realizzati seguendo il metodo della frolla sablée.

Per chi non lo conoscesse, consiste nel lavorare insieme, prima di tutto, farina e burro freddissimo fino ad ottenere un impasto sabbiato, proprio perché il burro “impermeabilizza la farina” ed assume l’aspetto simile alla sabbia! Sarà proprio questo a rendere i nostri biscotti friabili e fragranti!

La mia ricetta è Senza Glutine, Senza Lattosio e utilizzo tutti ingredienti adatti anche per coloro che devono seguire una alimentazione Senza Nichel.

Che vogliate realizzare biscotti o pasta frolla senza glutine o con, vi consiglio assolutamente di provare questo metodo! Leggete la ricetta e il suo procedimento per saperne di più.

RICETTA

Ingredienti:

  • 250 gr di farina di riso
  • un pizzico di sale
  • scorza di limone/arancia grattuggiata q.b.
  • 70 gr di burro senza lattosio, tagliato a cubetti, freddissimo di frigo
  • 50 gr di zucchero
  • un pizzico di bicarbonato
  • 5 gr di ammoniaca
  • 1 uovo intero
  • 70 gr all’incirca di latte senza lattosio

Procedimento

Iniziamo procedendo alla sabbiatura della farina: ciò che renderà particolarmente friabili i nostri biscotti, senza eccedere nell’uso del burro.

Per chi vuole utilizzare questo metodo ma vuole ottenere dei biscotti CON glutine: utilizzate una farina debole (controllate sulla confezione che il valore W sia inferiore a 170) e non dovete assolutamente lavorare troppo l’impasto, altrimenti svilupperete la maglia glutinica e per una buona realizzazione della frolla è controproducente!

In una planetaria, inserire la farina di riso, il pizzico di sale, la scorza di agrumi e il burro senza lattosio, a cubetti, freddissimo, appena tolto dal frigo e fare lavorare sino ad ottenere un composto sabbioso.

A questo punto, aggiungere zucchero e gli agenti lievitanti, bicarbonato e ammoniaca, e far amalgamare per qualche secondo. E’ una ricetta senza lievito, utilizziamo solo agenti lievitanti, idonei per chi deve seguire una alimentazione a basso contenuto di nichel!

Aggiungere l’uovo intero e, con la planetaria in funzione, versate a filo il latte senza lattosio. Io vi ho indicato 70 gr ma è una misura orientativa: la farina di riso, in particolare, ha la tendenza ad assorbire molto i liquidi, quindi la quantità di latte necessario può variare anche in base alla tipologia di farina di riso utilizzata. Ne dovrete aggiungere il minimo indispensabile, quel tanto che basta per legare l’impasto.

L’impasto alla fine deve essere omogeneo e liscio, deve aver incorporato uniformemente tutti gli ingredienti e non deve risultare troppo morbido.

Prima di utilizzare la frolla per i biscotti, è importantissimo creare un panetto, schiacciarlo per renderlo un po’ piatto, avvolgerlo nella pellicola trasparente per alimenti e farlo riposare in frigo per almeno mezz’ora. Questo consentirà all’impasto di stabilizzarsi meglio e sarà più facile lavorarlo dopo. Non saltate questo passaggio!

Stendete la frolla di uno spessore di circa 4 mm e ricavate i biscotti della forma che più preferite, magari con l’aiuto di qualche stampo per biscotti.

Infornate a forno statico preriscaldato, a 170°, per circa 12 minuti, finché non avranno raggiunto una bella doratura.

Questi biscotti si conservano belli fragranti anche più di una settimana in un barattolo di latta! Cosa aspettate a provarli?

I metodi di preparazione della pasta frolla sono 3: classico, sabbiato e montato. Li conoscete? Avete provato mai la frolla sablèe?

Quando li realizzerete, fatemi sapere cosa ne pensate! Se pubblicate una foto sui social non dimenticate di taggare @tentazioniglutenfree !

Pan di Spagna “scientifico”

Per me, la Pasticceria non è una semplice esecuzione di una ricetta, è Scienza. Pensateci un pò quanto è sorprendente: partendo dagli stessi ingredienti si riescono a ottenere migliaia di risultati diversi. La differenza, oltre le dosi, la fa il procedimento, che altro non è che una serie di interazioni chimiche che devono avvenire tra gli ingredienti. Se conosciamo le proprietà degli ingredienti, eseguire una ricetta non diventa più un mero meccanismo automatico!

Sicuramente è la pasticceria moderna quella ad affascinarmi maggiormente ma non potevo sottrarmi dal non presentarvi un dolce che tutti, prima o poi, abbiamo fatto o assaggiato nella nostra vita e può rivelarsi utilissimo saperne di più: il Pan di Spagna! E’ sicuramente il protagonista indiscusso di ogni festa di compleanno, così come lo era nei miei compleanni da piccola.

I Pan di Spagna di mia madre erano, ogni volta, una certezza della mia infanzia! Alle prese con la difficoltà degli impasti senza glutine che non sempre venivano bene, il buon risultato di questo dolce invece era assicurato!

Ma quale è il “segreto scientifico” quindi per ottenere un Pan di Spagna alto, morbido, sofficissimo e leggero? E’ la quantità di aria che le uova, ben montate, intrappolano nell’impasto! Mettiamo in chiaro sin da subito un dettaglio: il pan di Spagna non ha bisogno di alcun agente lievitante, si sfruttano solo queste bollicine d’aria incorporate nella preparazione che aumentano di volume e vengono inglobate dalla struttura stabile che le proteine dell’uovo formano nella cottura in forno.

Per ottenere un risultato impeccabile è importante:

  • utilizzare UOVA fresche;
  • una quantità di ZUCCHERO SEMOLATO pari a quella della farina che conferirà sapore e concorre a donare quel bel colore ambrato;
  • se non usate una farina senza glutine, è consigliabile utilizzare una FARINA CON FORZA BASSA (cercate sulla confezione la dicitura W 160/180) o una specifica per dolci. Farine più forti tendono a rendere la massa elastica e gommosa, si otterrebbe con queste una torta più strutturalmente rigida. Ci si aiuta a diminuire il contenuto proteico dell’impasto aggiungendo una parte di amido o fecola di patate.

Non voglio più sentirmi dire da ora in poi che il pan di Spagna “non esce bene”, che sia senza glutine o con. Fidatevi della scienza e rimarrete stupiti dal risultato!

RICETTA del Maestro Pasticcere Davide Selogna

  • 250 gr di uova intere
  • 20 gr di tuorlo d’uovo
  • 150 gr di farina senza glutine o con W bassa
  • 175 gr di zucchero semolato
  • 30 gr di fecola di patate (aiuta ancora di più a rendere la torta soffice)
  • buccia di limone grattugiato
  • semi di una bacca di vaniglia

Procedimento

Primo fondamentale passaggio: montare le uova con zucchero e gli aromi, con planetaria o fruste elettriche, per ben 15-20 minuti fino a quando triplicherà il volume. Non seguite il consiglio della nonna di aggiungere sempre un pizzico di sale! Al contrario di quello che si crede, il sale non aiuta a rendere il composto montato più stabile, ha invece proprio l’effetto opposto.

Setacciate le polveri, ovvero farina e fecola di patate, questo aiuterà a eliminare grumi e inglobare aria.

Aggiungete le polveri nelle uova ben montate con l’aiuto di una spatola, poco alla volta, mescolando dolcemente dal basso verso l’alto, per non far smontare il composto.

Trasferire nella tortiera di 24 cm di diametro e, mi raccomando, infornate immediatamente per evitare di far sfuggire le bollicine d’aria che con tanta attenzione siete riusciti a intrappolare!

Far cuocere a 170° in forno statico o 160° in forno ventilato per 20 minuti circa. Sfornare subito (rimarrete stupidi dalla sua leggerezza!) e lasciate raffreddare, sarà pronto per esser farcito e decorato secondo il vostro gusto.

Quando lo realizzerete, fatemi sapere cosa ne pensate! Se pubblicate una foto sui social non dimenticate di taggare @tentazioniglutenfree !