𝑁𝑜𝑛 𝑚𝑖 𝑝𝑖𝑎𝑐𝑒 𝑙𝑎 𝑝𝑎𝑛𝑛𝑎 𝑐𝑜𝑡𝑡𝑎. Almeno, questo è quello che ne ho sempre pensato… e anche di altri dolci al cucchiaio con gelatina.
Fino a quando non mi sono resa conto di averla “giudicata” senza averla mai davvero provata e quindi per ovviare a questa mia tremenda superficialità mi sono messa subito ai fornelli per prepararla io stessa.
Questi adorabili vasetti di vetro mi hanno ispirato nel renderla più sfiziosa, aiutandomi con un cucchiaino, alternando strati di curd di limone (secondo la versione di chef Damiano Carrara ) alla panna cotta (ricetta dal blog di Sonia Peronaci), mettendo ogni volta il bicchiere in frigo per una decina di minuti per far rassodare uno strato alla volta prima di aggiungere il successivo.
Ora posso dire di aver finalmente assaggiato la panna cotta e…il mio istinto in parte aveva ragione eh! Capisco perché piaccia ma è un po’ dolce per i miei gusti, preferisco altro 😂
E a voi piace la panna cotta? La preferite abbinata a dei frutti rossi o al cioccolato? 🤔
Un solo ingrediente per creare questa crema da poter poi utilizzare in tanti modi diversi: – per guarnire dei PANCAKES, – per dare sapore a uno YOGURT BIANCO, – da gustare spalmata su una fetta di PANE TOSTATO, – da aggiungere al PORRIDGE, oppure – per aromatizzare qualche preparazione per le vostre torte, come una MOUSSE, una GANACHE o la CREMA PASTICCERA, bastano uno o due cucchiai di questa crema 100% frutta secca (di solito, nell’ambito della pasticceria professionale, questo prodotto viene chiamato “pasta”).
𝑰𝒍 𝒃𝒆𝒍𝒍𝒐 è 𝒄𝒉𝒆 𝒑𝒐𝒕𝒆𝒕𝒆 𝒔𝒃𝒊𝒛𝒛𝒂𝒓𝒓𝒊𝒓𝒗𝒊 𝒂 𝒄𝒓𝒆𝒂𝒓𝒆 𝒎𝒊𝒙 𝒆 𝒄𝒐𝒏𝒔𝒊𝒔𝒕𝒆𝒏𝒛𝒆 𝒊𝒏 𝒃𝒂𝒔𝒆 𝒂𝒊 𝒗𝒐𝒔𝒕𝒓𝒊 𝒈𝒖𝒔𝒕𝒊: io ho preparato una crema al 100% nocciole. Altrettanto gustosa è la versione con nocciole e mandorle.
In base alla potenza del vostro frullatore, ci vorranno tra i 15 e i 30 minuti per ottenere la consistenza di una crema vellutata. Potreste anche frullare una parte a crema e poi mixarla con altra frutta secca più grossolana per dare quel tocco crunchy in più! E si conserva a lungo!
Non c’è bisogno di aggiungere nessun altro ingrediente; sta a voi decidere se lasciar il sapore deciso della frutta secca al naturale oppure aggiungerci un pizzico di 𝙨𝙖𝙡𝙚 per risaltarlo o, se volete renderla più dolce, bilanciandola con lo 𝙯𝙪𝙘𝙘𝙝𝙚𝙧𝙤 o, perchè no, con un cucchiaio di 𝙘𝙖𝙘𝙖𝙤!
Insomma: sbizzaritevi! ✨️
Quello che è sicuro, almeno, è che preparare a casa la crema di frutta secca, non solo ci consente di realizzarla in base ai nostri gusti e di variare di volta in volta, ma è anche DECISASAMENTE conveniente da un punto di vista economico!!!!
👉 Avete mai provato una crema al 100% di frutta secca di quelle in commercio?
E voi? Quale vorreste provare a preparare a casa? E come preferireste degustarla? 😋
In commercio, si crea un po’ di confusione nell’utilizzo dei termini “burro”, “pasta” o “crema”. In realtà non vi è una differenza netta e non vi è neanche una regolamentazione precisa che permetta al consumatore di distinguerli in modo univoco tra loro.
Generalmente, il termine “PASTA DI” è quello usato nell’ambito della pasticceria professionale. E’ un prodotto con il 100% di frutta secca, senza l’aggiunta di nessun altro ingrediente. Il termine da più l’idea che si tratti di un “semilavorato” da aggiungere a qualcos’altro, ad una mousse o una ganache, ad esempio. Essendo un prodotto “dedicato” a un settore specifico, di solito ha un costo più alto.
Mentre in commercio e nella grande distribuzione vengono più utilizzati gli altri due termini: “BURRO” è più comunemente riferito a quello di arachidi, mentre “CREME” a nocciole e mandorle o ai mix. Vengono presentati come prodotti “già pronti al consumo” così come sono. Molto spesso è indicato sull’etichetta che si tratta di 100% frutta secca. In altri casi, invece, per connotarne maggiormente il sapore, può essere aggiunta una minima percentuale di sale oppure dello zucchero per bilanciare il sapore. Nel caso dei “burri”, può essere addizionata una quantità extra di olio, oltre a quello proprio della frutta secca, per rendere la crema ancora più fluida.
Insomma: tanti termini per intendere molto spesso lo stesso identico prodotto!
Come capire la differenza tra una crema e l’altra? Banale ma vero: LEGGERE L’ELENCO DEGLI INGREDIENTI!
Noi celiaci dobbiamo leggere a maggior ragione l’etichetta per trovare la dicitura SENZA GLUTINE.
La frutta secca è naturalmente senza glutine MA in questo caso il prodotto viene processato quindi per escludere una contaminazione deve essere presente la dicitura, così come anche indicato nell’ “ABC del Celiaco” sul sito di Associazione Italiana Celiachia.
🍓 La torta Fraisier è un connubio perfetto tra bontà, delicatezza ed eleganza! 🍓
🍰 Le fragole sono le protagoniste indiscusse di questo dolce, sia esternamente ma anche e soprattutto all’interno. E’ una torta alle fragole delicata nei sapori, bella da ammirare ma anche facile da realizzare!
👩🍳 Le varianti che si possono creare sono infinite, io ho deciso di realizzarla secondo la Pasticceria Francese:
– génoise al limone e vaniglia
– bagna di sciroppo alle fragole
– abbondanti fragole in pezzi
– crema mousseline (crema pasticcera montata con burro)
– gelée di fragole
In più, ho aggiunto nella farcitura dei pezzi di streusel al cioccolato bianco e pistacchio, per dare quel tocco in più di croccantezza e leggera sapidità!
🎀 Si può anche optare per una bagna al limoncello, una mousse al cioccolato bianco, una base di Pan di Spagna o frolla croccante: c’è da sbizzarrirsi!
Vi lascio le ricette e i procedimenti della mia versione; se decidete di realizzarla, scrivetemi e fatemi sapere se vi è piaciuta!
GÉNOISE AL LIMONE E VANIGLIA (per 22 cm di diametro)
4 uova intere
140 gr di zucchero semolato
scorza grattugiata di un limone
semi di una bacca di vaniglia
150 gr di farina
50 gr di burro senza lattosio
Procedimento
Così come vi ho spiegato nel mio articolo su come ottenere sempre un Pan di Spagna impeccabile (che vi consiglio di leggere, se non lo avete fatto!), le masse montate NON hanno bisogno di LIEVITO, la struttura e il volume viene dato esclusivamente dall’aria che riusciamo a incorporare montando bene bene uova, zucchero e aromi per circa 15-20 minuti.
🔎 Cos’è la génoise? E’ una massa montata, simile al Pan di Spagna da cui differisce però perché la sua preparazione avviene “ a caldo“, non “a freddo” e si aggiunge alla fine una piccola quantità di burro per conferire maggiore sapore e morbidezza, risultando più fondente al palato.
Per la génoise, le uova vengono prima montate a caldo insieme allo zucchero a bagnomaria fino a raggiungere la temperatura di 37° (attenti a non superare tale temperatura o si rischia di cuocere direttamente le uova!), vedrete che il volume sarà quasi raddoppiato e allora si può continuare a montare fuori dal fuoco. Il tempo totale di montaggio deve essere sempre di 15-20 minuti, così come nella procedura classica del Pan di Spagna, è una fase importante nella realizzazione di queste preparazione di pasticceria di base.
Nel mentre, facciamo scegliere il burro in microonde e lasciamo raffreddare a temperatura ambiente.
Al composto montato di uova e zucchero, incorporiamo delicatamente la farina setacciata due volte e con una spatola mescoliamo dal basso verso l’alto.
“Sacrifichiamo” due cucchiai di composto montato e lo mescoliamo con il burro, poi lo versiamo sul composto montato rimasto e uniamo gentilmente. Questo aiuterà meglio a incorporare uniformemente il burro nell’impasto.
Trasferire subito in uno stampo o stendere di uno spessore omogeneo su una leccarda, cuocere a 180° C per circa 20 minuti. Trascorso tale tempo, spegnere il forno e aprirlo leggermente per evitare che la torta si sgonfi per uno shock termico e sfornare dopo 5 minuti.
Fare raffreddare a temperatura ambiente. Coppare due cerchi: uno da 22 cm per la base della torta, e uno da 20 cm che sarà lo strato superiore “nascosto” dalla crema mousseline.
CREMA MOUSSELINE
500 gr di latte intero senza lattosio
100 gr tuorlo
100 gr di zucchero
45 gr di amido di mais
150 burro senza lattosio
Procedimento
Prepariamo la classica crema pasticcera: in una ciotola, sbattere velocemente dapprima tuorlo e zucchero, poi aggiungervi l’amido di mais. Nel mentre, mettere il latte ed eventuali aromi sul fuoco e portare fino a ebollizione, versare nella ciotola di prima e mescolare con una frusta. Riportare sul fuoco e continuare a girare fino a quando l’amido di mais gelatinizza attorno agli 85°C e la crema si addensa.
Trasferire in una ciotola, aggiungere 50 gr di burro nella crema ancora calda che, mescolando, si scioglierà subito. Coprire con pellicola alimentare a contatto e lasciare raffreddare almeno per mezz’ora.
Prima di utilizzarla, quando la crema sarà fredda, aggiungere i restanti 100 gr di burro morbido e montare la crema per alcuni minuti con le fruste o in una planetaria. La crema risulterà golosa e cremosissima, pronta per farcire la nostra torta!
BAGNA ALLE FRAGOLE
250 gr di acqua
125 gr di zucchero
6 fragole
2 cucchiai di limoncello
Procedimento
Portare a bollore per circa 5 minuti acqua, zucchero e fragole (io le ho tagliate a pezzi, ho aggiunto poi anche queste alla farcitura, non si spreca nulla!).
Lasciare raffreddare a temperatura ambiente e, a questo punto, aggiungere i 2 cucchiai di limoncello. La nostra bagna rosa, con un odore delicato e sapore dolce, è pronta!
MONTAGGIO DELLA TORTA FRAISIER
In un cerchio di 22 cm di diametro, inserire la base di génoise e posizionarci, sopra lungo il perimetro dello stampo, le fragole tagliate a metà, più o meno della stessa dimensione.
Utilizzare la bagna alle fragole sulla base di génoise, aggiungere un primo strato di crema mousseline, facendo attenzione a riempire gli spazi tra le fragole ai bordi.
A questo punto, si aggiungono in abbondanza fragole tagliate a metà o a pezzi più piccoli e si ricopre con un secondo strato di crema mousseline.
Bagniamo la parte inferiore del secondo strato di génoise e lo inseriamo nel cerchio, facendo una leggera pressione per ricompattare i vari strati. Riempire i lati con altra crema mousseline e ricoprire con un sottile strato anche la génoise.
A questo punto, lasciate consolidare e raffreddare bene la vostra torta in frigo per un paio di ore.
Non rimane che preparare l’ultima preparazione: una fragolosa gelée che andrà a completare nei sapori e nell’estetica il nostro dolce e poi potrete decorare come preferite con altre fragole, ovviamente! Fragole! Fragole ovunque!
GELÉE DI FRAGOLE
150 gr di fragole
30 gr di zucchero
4 gr di gelatina in fogli
Procedimento
Idratare la gelatina in una quantità di acqua fredda pari a 5 volte il suo peso, ovvero immergiamo i 4 grammi di gelatina previsti dalla ricetta in 20 gr di acqua.
Frulliamo le fragole e setacciamole per eliminare i semini, dovremmo ottenere circa 100 gr di purea di fragole.
In un pentolino, portiamo a ebollizione per un minuto la purea di fragole ottenuta e lo zucchero. Togliere dal fuoco e a aggiungere la gelatina, reidratata e strizzata, mescolare.
Lasciare raffreddare a temperatura ambiente per una decina di minuti. Quando non sarà più calda, possiamo versarla sopra la nostra torta e, roteando il vassoio, ci aiuteremo a distribuire uno strato sottile su tutta la superficie del nostro dolce.
Bisogna farla consolidare per un’oretta in frigo e poi siete pronti finalmente a togliere lo stampo, aggiungere qualche altra fragolina per abbellire e degustarla!
☀️ E’ il dolce ideale da assaporare in questi primi giorni di bella stagione. E voi avete mai assaggiato la torta Fraisier? Vi piacciono le fragole?
Quando la realizzerete, fatemi sapere cosa ne pensate! Se pubblicate una foto sui social non dimenticate di taggare @tentazioniglutenfree ! Non vedo l’ora di ammirare le vostre Fraisier!
La Scienza in Cucina è affascinante: stessi ingredienti ma risultati diversi. Come mai? Oltre alle dosi ovviamente, sono i procedimenti a fare la differenza.
La ricetta che vi propongo oggi è facile facile: si tratta di biscotti fragranti, non troppo dolci, adatti sia per la colazione che per un thè pomeridiano, realizzati seguendo il metodo della frolla sablée.
Per chi non lo conoscesse, consiste nel lavorare insieme, prima di tutto, farina e burro freddissimo fino ad ottenere un impasto sabbiato, proprio perché il burro “impermeabilizza la farina” ed assume l’aspetto simile alla sabbia! Sarà proprio questo a rendere i nostri biscotti friabili e fragranti!
La mia ricetta è Senza Glutine, Senza Lattosio e utilizzo tutti ingredienti adatti anche per coloro che devono seguire una alimentazione Senza Nichel.
Che vogliate realizzare biscotti o pasta frolla senza glutine o con, vi consiglio assolutamente di provare questo metodo! Leggete la ricetta e il suo procedimento per saperne di più.
RICETTA
Ingredienti:
250 gr di farina di riso
un pizzico di sale
scorza di limone/arancia grattuggiata q.b.
70 gr di burro senza lattosio, tagliato a cubetti, freddissimo di frigo
50 gr di zucchero
un pizzico di bicarbonato
5 gr di ammoniaca
1 uovo intero
70 gr all’incirca di latte senza lattosio
Procedimento
Iniziamo procedendo alla sabbiatura della farina: ciò che renderà particolarmente friabili i nostri biscotti, senza eccedere nell’uso del burro.
Per chi vuole utilizzare questo metodo ma vuole ottenere dei biscotti CON glutine: utilizzate una farina debole (controllate sulla confezione che il valore W sia inferiore a 170) e non dovete assolutamente lavorare troppo l’impasto, altrimenti svilupperete la maglia glutinica e per una buona realizzazione della frolla è controproducente!
In una planetaria, inserire la farina di riso, il pizzico di sale, la scorza di agrumi e il burro senza lattosio, a cubetti, freddissimo, appena tolto dal frigo e fare lavorare sino ad ottenere un composto sabbioso.
A questo punto, aggiungere zucchero e gli agenti lievitanti, bicarbonato e ammoniaca, e far amalgamare per qualche secondo. E’ una ricetta senza lievito, utilizziamo solo agenti lievitanti, idonei per chi deve seguire una alimentazione a basso contenuto di nichel!
Aggiungere l’uovo intero e, con la planetaria in funzione, versate a filo il latte senza lattosio. Io vi ho indicato 70 gr ma è una misura orientativa: la farina di riso, in particolare, ha la tendenza ad assorbire molto i liquidi, quindi la quantità di latte necessario può variare anche in base alla tipologia di farina di riso utilizzata. Ne dovrete aggiungere il minimo indispensabile, quel tanto che basta per legare l’impasto.
L’impasto alla fine deve essere omogeneo e liscio, deve aver incorporato uniformemente tutti gli ingredienti e non deve risultare troppo morbido.
Prima di utilizzare la frolla per i biscotti, è importantissimo creare un panetto, schiacciarlo per renderlo un po’ piatto, avvolgerlo nella pellicola trasparente per alimenti e farlo riposare in frigo per almeno mezz’ora. Questo consentirà all’impasto di stabilizzarsi meglio e sarà più facile lavorarlo dopo. Non saltate questo passaggio!
Stendete la frolla di uno spessore di circa 4 mm e ricavate i biscotti della forma che più preferite, magari con l’aiuto di qualche stampo per biscotti.
Infornate a forno statico preriscaldato, a 170°, per circa 12 minuti, finché non avranno raggiunto una bella doratura.
Questi biscotti si conservano belli fragranti anche più di una settimana in un barattolo di latta! Cosa aspettate a provarli?
I metodi di preparazione della pasta frolla sono 3: classico, sabbiato e montato. Li conoscete? Avete provato mai la frolla sablèe?
Quando li realizzerete, fatemi sapere cosa ne pensate! Se pubblicate una foto sui social non dimenticate di taggare @tentazioniglutenfree !
Per me, la Pasticceria non è una semplice esecuzione di una ricetta, è Scienza. Pensateci un pò quanto è sorprendente: partendo dagli stessi ingredienti si riescono a ottenere migliaia di risultati diversi. La differenza, oltre le dosi, la fa il procedimento, che altro non è che una serie di interazioni chimiche che devono avvenire tra gli ingredienti. Se conosciamo le proprietà degli ingredienti, eseguire una ricetta non diventa più un mero meccanismo automatico!
Sicuramente è la pasticceria moderna quella ad affascinarmi maggiormente ma non potevo sottrarmi dal non presentarvi un dolce che tutti, prima o poi, abbiamo fatto o assaggiato nella nostra vita e può rivelarsi utilissimo saperne di più: il Pan di Spagna! E’ sicuramente il protagonista indiscusso di ogni festa di compleanno, così come lo era nei miei compleanni da piccola.
I Pan di Spagna di mia madre erano, ogni volta, una certezza della mia infanzia! Alle prese con la difficoltà degli impasti senza glutine che non sempre venivano bene, il buon risultato di questo dolce invece era assicurato!
Ma quale è il “segreto scientifico” quindi per ottenere un Pan di Spagna alto, morbido, sofficissimo e leggero?E’ la quantità di aria che le uova, ben montate, intrappolano nell’impasto!Mettiamo in chiaro sin da subito un dettaglio: il pan di Spagna non ha bisogno di alcun agente lievitante, si sfruttano solo queste bollicine d’aria incorporate nella preparazione che aumentano di volume e vengono inglobate dalla struttura stabile che le proteine dell’uovo formano nella cottura in forno.
Per ottenere un risultato impeccabile è importante:
utilizzare UOVA fresche;
una quantità di ZUCCHERO SEMOLATO pari a quella della farina che conferirà sapore e concorre a donare quel bel colore ambrato;
se non usate una farina senza glutine, è consigliabile utilizzare una FARINA CON FORZA BASSA (cercate sulla confezione la dicitura W 160/180) o una specifica per dolci. Farine più forti tendono a rendere la massa elastica e gommosa, si otterrebbe con queste una torta più strutturalmente rigida. Ci si aiuta a diminuire il contenuto proteico dell’impasto aggiungendo una parte di amido o fecola di patate.
Non voglio più sentirmi dire da ora in poi che il pan di Spagna “non esce bene”, che sia senza glutine o con. Fidatevi della scienza e rimarrete stupiti dal risultato!
RICETTA del Maestro Pasticcere Davide Selogna
250 gr di uova intere
20 gr di tuorlo d’uovo
150 gr di farina senza glutine o con W bassa
175 gr di zucchero semolato
30 gr di fecola di patate (aiuta ancora di più a rendere la torta soffice)
buccia di limone grattugiato
semi di una bacca di vaniglia
Procedimento
Primo fondamentale passaggio: montare le uova con zucchero e gli aromi, con planetaria o fruste elettriche, per ben 15-20 minuti fino a quando triplicherà il volume. Non seguite il consiglio della nonna di aggiungere sempre un pizzico di sale! Al contrario di quello che si crede, il sale non aiuta a rendere il composto montato più stabile, ha invece proprio l’effetto opposto.
Setacciate le polveri, ovvero farina e fecola di patate, questo aiuterà a eliminare grumi e inglobare aria.
Aggiungete le polveri nelle uova ben montate con l’aiuto di una spatola, poco alla volta, mescolando dolcemente dal basso verso l’alto, per non far smontare il composto.
Trasferire nella tortiera di 24 cm di diametro e, mi raccomando, infornate immediatamente per evitare di far sfuggire le bollicine d’aria che con tanta attenzione siete riusciti a intrappolare!
Far cuocere a 170° in forno statico o 160° in forno ventilato per 20 minuti circa. Sfornare subito (rimarrete stupidi dalla sua leggerezza!) e lasciate raffreddare, sarà pronto per esser farcito e decorato secondo il vostro gusto.
Quando lo realizzerete, fatemi sapere cosa ne pensate! Se pubblicate una foto sui social non dimenticate di taggare @tentazioniglutenfree !
Come Tentazioni Gluten Free, ho deciso di pubblicare come primo post questa torta cioccolatosa facile e veloce da realizzare.
Questo dolce è buonissimo e irresistibile ma, per me, è anche molto di più: è una storia di amicizia, un profondissimo gesto di sensibilità, un simbolo di normalizzazione nei confronti di una bambina silenziosa che viveva con disagio l’essere celiaca nel rapporto con gli altri, che si sentiva tanto “diversa” e che piangeva dopo essere tornata a casa dopo l’ennesimo compleanno di un compagno di classe.
E poi… è arrivata “la torta di Elena“, perché io l’ho sempre chiamata così e lo sarà sempre.
Custodirò gelosamente l’emozione di meraviglia quando una madre, una donna meravigliosa, sorprendendomi, mi prese da parte al compleanno di sua figlia per dirmi che aveva fatto una torta che potevo mangiare anche io, posizionata accuratamente lontano da contaminazioni sul tavolo del buffet. Mi scoppiava il cuore di gioia! Era il primo compleanno a cui prendevo parte in cui non sono rimasta a guardare gli altri che mangiavano ed ero poi costretta sempre a spiegare per quale mistero non potevo assaggiare neanche una pizzetta, figuriamoci una torta! Ad ogni festa, c’era chi si dimenticava della mia celiachia e “dai almeno ci sono le gallette di riso o le patatine” (e magari erano quelle con il glutine!), chi pensava fosse una cosa strana, chi mi diceva che il problema era solo nella mia testa perchè “tanto se ne mangi un pò non ti farà male” (cit.).
Il mio disagio non nasceva dal non poter mangiare, non era questo a importarmi, era invece legato dal conseguente senso di esclusione che vivevo, il sentirmi invisibile o incompresa e, addirittura, dopo anni di amicizia e di frequentazione, alcune persone, tranne qualche piccolissima eccezione, puntualmente dimenticavano “questo dettaglio” della celiachia dimostrando scarsa sensibilità.
Quel gesto di Elena, per me, è stato importantissimo: mi ha aiutato a capire che ci può essere una nostra personale normalità nella diversità di ognuno. La buonissima torta al cioccolato è stata solo la prima di una lunga serie di dimostrazioni di sensibilità e premura nel corso degli anni, confermandomi sempre più quanto siano speciali le persone di questa famiglia. Ne è la conferma che sua figlia è stata, è e sarà la mia migliore amica e, con lei, il mio disagio per la celiachia non è mai esistito.
Ho deciso di raccontarvi questa storia per dimostrarvi quanto poco a volte basti per far sentire a proprio agio chi ha qualche intolleranza alimentare. Capisco che magari si hanno delle buone intenzioni ma si ha paura di sbagliare, in questo caso, la soluzione è semplice: chiedere e informarsi.
Pensate che fare un dolce senza glutine richieda per forza chissà quali ingredienti magici? Questa torta, ad esempio, è addirittura senza farina! Uova, cioccolato, burro, zucchero e fecola di patate. Li abbiamo tutti nella dispensa, no?
La volete provare allora? Così la prossima volta che avrete un ospite celiaco farete voi una bellissima figura e il celiaco di turno avrà una bellissima sorpresa!
RICETTA
3 uova intere (io l’ho provata anche nella versione con soli albumi e viene bene!)
100 gr di zucchero
150 gr di cioccolato fondente (potete anche scegliere quello al latte, se lo preferite, dimezzando però le dosi dello zucchero)
80 gr di burro (io ho utilizzato quello senza lattosio)
2 cucchiai di fecola di patate (potreste anche non aggiungerla, aiuta però a rendere la vostra torta più soffice e morbida)
a piacere, secondo il proprio gusto personale, ogni volta che la faccio mi piace aggiungere un paio di cucchiai di granella di mandorle o nocciole o fave di cacao
Procedimento
Fate fondere il cioccolato a bagnomaria o al microonde e aggiungete il burro in modo da farlo sciogliere e lasciate a raffreddare un pò.
Con l’aiuto di fruste o di una planetaria montate le uova con lo zucchero per 15 minuti circa.
Al cioccolato e burro sciolto, aggiungete la fecola di patate e l’eventuale granella di frutta secca e mescolate.
Quando le uova sono ben montate, versate il cioccolato e il burro raffreddati e mescolate dolcemente con l’aiuto di una spatola, dal basso verso l’alto, per non far smontare le uova, fino a quando il composto non si sarà ben amalgamato.
Versate nello stampo o anello che avete a disposizione: in uno da 20 cm di diametro otterremo una torta di 3 cm circa di altezza, altrimenti se la vorrete ottenere più bassa di 2 cm di altezza scegliete un diametro da 24 cm.
Considerate che questa torta non aumenta in altezza e rimane morbida e umida all’interno.
Infornate in forno statico a 170° per 25 minuti. Lasciarla raffreddare e spolverare con zucchero a velo. In meno di un’ora la torta è pronta!
E’ buonissima e cioccolatosa così come è! Se volete, potete servire la fetta di torta assieme a un ciuffetto di panna o un pallina di gelato!
Quando la realizzerete, fatemi sapere cosa ne pensate! Se pubblicate una foto sui social non dimenticate di taggare @tentazioniglutenfree !